Vista LambroProiezioni acquatiche interattive Ponte dei Leoni | Monza | 7-8 settembre 2007 | h. 21.00 - 24:00 Uno sguardo nuovo al corso d’acqua che caratterizza non solo la città di Monza ma l’intera Brianza. Il fiume Lambro ritrovato e riproposto come elemento poetico e caratteristico delle città che si sono sviluppate intorno al suo fluire e del territorio che ha attraversato nei secoli. Una riflessione sullo scorrere dell’acqua e del tempo che rispecchia la storia di ogni singola città , di Monza, dei suoi abitanti e del territorio circostante. L’integrazione visiva dell’elemento naturale e l’architettura delle città , della dinamica di attraversamento dei ponti e il collegamento delle sponde, del passaggio della gente e la vita della città .
La città , Monza, i suoi ponti e i suoi abitanti, filmati e video proiettati in tempo reale sull’acqua in movimento, generano sulla sua superficie dinamica e sul fondo del fiume un caleidoscopio di immagini animate che attraverso i riflessi dell’acqua stessa, rinnova il paesaggio circostante. Tra fiume e ponte si incrociano i due movimenti, il dato naturale e quello culturale, la natura e la presenza antropica. Il riflesso consente non solo di specchiare e riflettere i due movimenti, ma di sovrapporli e di scambiarli, in un terzo e ancora diverso fluire: quello delle immagini. La temporizzazione di queste ultime consente al passante di rivedersi, di ripetere i movimenti, di assumere su se stesso il fluire del fiume e della propria attività . Attraverso questo rappresentarsi, il passante, l’uomo che attraversa il ponte, copre anche la distanza tra sé e l’elemento naturale nel quale si rispecchia infinitamente e, all’infinito, in modo sempre diverso e nuovo. Nel rispecchiarsi c’è anche l’assunzione di una responsabilità ecologica, verso l’acqua e verso il fiume, e la ricerca di una consapevolezza nei confronti del territorio nel quale si vive e che, appunto, proprio come un fiume, l’uomo attraversa. Il ponte dei Leoni è una chiara testimonianza del forte legame che ci unisce alla storia della città A partire dalla sua ricostruzione nel 1842 ad opera di Ferdinando questo passaggio ha rappresentato e continua a rappresentare la via più importante per raggiungere l’edificio simbolo della comunità monzese: l’Arengario. Il tempo che passa, le abitudini che cambiano, il diverso modo di vivere rispetto alle epoche passate scorre ancora fluido in questo luogo, ogni giorno, attraverso i passi del nostro muoversi quotidiano e nonostante l’abitudine, a volte, ce ne faccia dimenticare, i quattro leoni, belli, burberi ma simpatici posti alle estremità del ponte, segnano ancora l’ingresso al nucleo storico della città . |